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14 ottobre 2011

Cosa accade nell’ufficio del direttore?

Curiosità e aggiornamenti sulla realizzazione di “Sans Papiers”…

Dopo l’ultimo aggiornamento sulla Gazette n°2, tutto procedeva al meglio , le prove erano cominciate in tempo, finalmente conoscevamo le canzoni dello spettacolo (lista aggiornata), eravamo sereni qui al 1° piano di Largo Toniolo 20 (Roma)…

Ma chi avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe successo da lì a poco: all’improvviso, proprio quando la musica proveniente dalla porta sempre chiusa del direttore cominciava a diventare orecchiabile, proprio quando le nostre teste cominciavano a coglierne il tempo, quando le parole cominciavano ad entrare prepotentemente nelle nostre menti, quando eravamo ormai completamente assuefatti al suono della diamonica (cos’è la diamonica?)…

…all’improvviso…

…un insolito silenzio…

…un profondo, irreale silenzio…

…nessun rumore dalla stanza del direttore.

Subbuglio. La novità ci rende nervosi, il silenzio rende fragorose le discussioni che si accendono inevitabilmente tra lo staff:

VICKY (Resp. Tournée): (precipitandosi verso la porta) Ma non c’è nessuno?

REMI (Resp. Tournée): (con “leggero” accento francese) Viscì lo sai che quando provàno il capo non vuole distraziòni.

VICKY: (correggendolo) Di-stra-zio-ni.

REMI: Non disturbàre…

VICKY: (ancora) Di-stur-ba-re.

REMI: (infastidito) E’ che sono franscèse, lo sài sbaglio qualche ascentò, le mie professòresse mi capiscono…

I giorni di silenzio si susseguono inspiegabilmente quando finalmente, grazie ad una soffiata anonima (ROBERTO, Resp. Tecnico Tournée), ne veniamo a capo. Basandosi sugli studi di un celebre teorico della storia del teatro, Konstantin Stanislavskij, il quale sosteneva, tra le altre cose, che l’attore dovesse prima di tutto scavare nella propria memoria emotiva, vivere le reali condizioni del personaggio sulla propria pelle, vestire gli abiti del proprio alter ego scenico per meglio rendere la verosimiglianza in teatro,  l’intero cast di “Sans-Papiers”, con gli strumenti e tutta l’atrezzatura si è lasciato alle spalle il confort del nostro ufficio e si è trasferito… in un malridotto capannone messo a disposizione da un amico imprenditore di France Théâtre!

Solo per voi, cari docenti, le sconvolgenti testimonianze del luogo, privo di luce, acqua e qualsiasi confort, nel quale si terranno le prove di “Sans-Papiers” fino alla partenza per la prima data della tournée: Milano, 7 e 8 novembre!

One Comment on “Cosa accade nell’ufficio del direttore?

Elvira Tebano
21 ottobre 2011 a 08:49

E’ una dimostrazione di grande attenzione al pubblico degli studenti che non è meno importante di un pubblico adulto e spesso frequentatore di teatri per solo presenzialismo…..
Grande Lachkar ,che usa il metodo Stanislavskij per dare il meglio di sè.

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