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12 marzo 2012

I Sans-Papiers che insegnano il francese

Musica dal vivo, gags, grande coinvolgimento: imparare la lingua è un divertimento

Atmosfere noir,  musica etno-pop dal vivo, tempi comici della commedia brillante e gag da cabaret con coinvolgimento diretto del pubblico. Sono gli ingredienti di “Sans-Papiers”, spettacolo in lingua francese rivolto alle scuole superiori, proposto dalla compagnia France Théâtre di Roma. La compagnia è diretta dall’attore e regista franco-algerino Frédéric Lachkar, in scena con quattro musicisti-attori, per raccontare ai giovani una storia di oggi, tra poche luci e tante ombre, di immigrati rumeni e africani nella multietnica Marsiglia. Vivono nell’incubo della clandestinità e cinici sfruttatori, ma anche tra i ricordi e nostalgie dei paesi d’origine, un cauto ottimismo per il futuro e tanta ironia per sdrammatizzare le situazioni più crudeli. Quello del France Théâtre è un teatro nato per rivolgersi ai giovani e coinvolgerli in maniera divertente ed emozionante attraverso la  parola e la musica. Un energico mix di teatro di prosa e concerto rock, per favorire, così, l’apprendimento della lingua francese: in una tournée di 78 date in tutta Italia, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, “Sans-Papiers” è arrivato a Trento, ospite della rassegna “La scuola a teatro” del Teatro San Marco. La doppia replica mattutina di martedì scorso ha registrato l’esaurito anche dei posti in piedi, con scolaresche da tutta la regione. C’erano classi degli istituti Fontana e Don Milani di Rovereto i licei Rosmini e Da Vinci di Trento, l’Europeo Marcelline, il liceo linguistico Maffei di Riva del Garda, il Toniolo ed il Carducci di Bolzano. E’ uno spettacolo teatrale e insieme progetto didattico costruito dalla compagnia insieme agli insegnanti e ai ragazzi stessi, attraverso il materiale didattico che forniscono in anticipo alle scuole e, naturalmente , il dialogo su Facebook per continui confronti e aggiornamenti. Dai ragazzi e dai docenti gli attori ricevono, infatti, tanti suggerimenti. Insomma, France Théâtre ha messo a punto un metodo efficace e tutto il teatro italiano che oggi sta soffrendo parecchio, dovrebbe guardare con attenzione a questo modello di teatro virtuoso. E la compagnia non risente di crisi anzi, “siamo in costante crescita” spiegano dopo lo spettacolo. Durante lo spettacolo l’entusiasmo dei ragazzi raggiunge spesso i livelli di un concerto rock: Lucrezia, Brian, Eleonora, Lisa , Pia e Gabriele, studenti roveretani, osservano “Siamo stati inondati da una marea di emozioni e tanto divertimento: da parte nostra non c’è stato un attimo di distrazione”. Molto amati dai giovani anche i momenti di puro coinvolgimento, come la “partita” di calcio tra palco, platea e galleria, con il pallone che volava per tutto il teatro (suggerita a suo tempo da alcuni ragazzi); oppure quando Frédéric lancia un telefonino che arriva ad Eleonora: mentre glielo riconsegna , a sua insaputa viene letteralmente “pescata” dall’attore per un braccio e portata sul palco a recitare con la compagnia. Alla fine, foto di gruppo di tutti gli studenti da mettere su Facebook: il dialogo può continuare. Molti insegnanti conoscevano già la compagnia ospite per la terza volta del Teatro San Marco: Geneviéve  Rabouin, docente di Bolzano, osserva: “Hanno adottato un liguaggio adatto agli adolescenti, a partire dalla musica e dalla scelta di argomenti interessanti e attuali come quello dell’immigrazione tra Italia e Francia, su cui possiamo riflettere in classe. La musica tocca l’aspetto emotivo che è fondamentale nell’apprendimento, mentre la recitazione dal vivo mostra altri aspetti della lingua”. Alba Casareale del Maffei di Riva: “Siamo tornati a vederli perchè sono bravi, lo spettacolo è godibile e hanno raggiunto il giusto equilibrio tra le gag farsesche, la musica e momenti di riflessione”. Beatrice e Mireille Zandonai di Rovereto commentano: “Ci forniscono in anticipo prezioso materiale didattico, e questo è molto utile perchè così possiamo lavorare in classe e gli studenti arrivano preparati allo spettacolo. E poi tengono conto dei nostri consigli: quest’anno, ad esempio, hanno curato il ritmo della recitazione, perchè per agevolare la comprensione degli studenti pricipianti, avevamo suggerito di rallentare un pò l’esposizione e così hanno fatto. Diversi ragazzi, invece, sono rimasti senza biglietto, allora il prossimo anno invieremo la compagnia al Teatro Rosmini di Rovereto.” Lospettacolo è anche l’occasione per una riflessione generale sullo studio delle lingue straniere: ” Il francese va studiato perchè è bello e perchè è la lingua dell’amore” commentano Lisa e Pia, ma oltre a queste motivazioni poetiche, le insegnanti ne indicano anche di pratiche: “Oggi va di moda studiare lo spagnolo e il cinese, però secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio è la Francia , dopo la Germania, il partner economico più importante del Trentino.” Nel sito dedicato alle lingue più importanti per trovare lavoro per gli italiani si scopre che dopo l’inglese, è proprio il francese la lingua che apre di più al mondo del lavoro.

Source: Articolo di Sandra Matuella – Il Trentino – Cultura & Spettacolo


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